22.dicembre.2009

Terza Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate

 

ferrovie dimenticate 2010

Cari Amici di Adaciu, dopo il successo avuto lo scorso anno, siamo lieti di annunciarvi che domenica 7 marzo 2010  è stata indetta da CoMoDo (Confederazione per la Mobilità Dolce) la Terza Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate.


L’obiettivo è quello di sempre, ovvero mantenere viva nell'opinione pubblica e aprire alle nuove generazioni la memoria e la conoscenza del patrimonio ferroviario come vettore della mobilità dolce , recuperare e trasformare in greenways per pedoni, ciclisti, cavalieri, disabili, bambini, anziani ecc. le ferrovie definitivamente dismesse.
La giornata sarà organizzata dall’Ufficio Stampa e Comunicazione Officine Kairòs sas.

I soggetti che intendono aderire alla  Terza Giornata 2010 sono pregati di presentare al più presto e comunque non oltre il 30 dicembre 2009 la propria proposta di partecipazione compilando la form all’indirizzo www.ferroviedimenticate.it/form.html.

Anche Adaciu aderirà all'iniziativa e presto vi fornirà tutti i dettagli della Giornata!!!

26.settembre.2009

Inaugurazione Castello di Rampinzeri
Santa Ninfa (Tp)

 

Inaugurazione Castello di Rampinzeri

Sabato 26 settembre alle ore 16.30 si inaugura il Castello di Rampinzeri, antico baglio fondato nel 1600 e recentemente restaurato dal Comune di Santa Ninfa nell'ambito del PIT Alcesti, con fondi destinati alla Rete Ecologica Siciliana ed all'infrastrutturazione delle riserve.

In base ad un protocollo di intesa stipulato tra Amministrazione Comunale e Legambiente Sicilia - ente gestore della riserva naturale “Grotta di Santa Ninfa”, il Castello ospiterà la sede, il centro visitatori ed il centro di documentazione dell’area naturale protetta; nella struttura verranno inoltre attivati un museo naturalistico, un laboratorio didattico ed un centro studi sul carsismo.

Il restauro e la prossima destinazione dei locali del Castello daranno quindi un forte impulso alle attività della riserva naturale, che potrà organizzare nuove iniziative nell'ambito della ricerca scientifica, della divulgazione, della fruizione e dell’educazione ambientale.

 

La collaborazione instaurata tra Comune e riserva naturale consentirà di attivare importanti sinergie per la promozione e la tutela del territorio, e costituirà certamente il punto di partenza per un nuovo sviluppo fondato sulla conservazione e sulla valorizzazione dei beni ambientali e culturali.

Per info - www.legambienteriserve.it oppure santaninfa@legambienteriserve.it

22 - 27.settembre.2009

XII edizione del Cous Cous Fest
San Vito Lo Capo (Tp)

 

cous cous fest

Il Cous Cous Fest è il Festival internazionale dell’integrazione culturale, un importante appuntamento che si rinnova da undici anni, coinvolgendo nella sua atmosfera festosa tutti i paesi dell’area euro-mediterranea e non solo. La manifestazione, in programma a San Vito Lo Capo dal 22 al 27 settembre 2009, giunge quest’anno alla sua dodicesima edizione, con un programma fittissimo.
Protagonista indiscusso dell’evento è il cous cous, piatto ricco di storia ed elemento di sintesi tra culture, simbolo di apertura, meticciato e contaminazione.
Il tutto nella splendida cornice di questo borgo marinaro che con il suo clima caldo, il suo mare cristallino e la bellezza delle sue spiagge è la location ideale per prolungare un altro po’ il piacevole relax delle vacanze estive.
La manifestazione è un’occasione di festa, fatta di sapori, sfide gastronomiche tra grandi chef, momenti di approfondimento e spettacoli che vedranno alternarsi sul palco del Cous Cous Fest numerosi artisti di fama internazionale.

I giorni del Cous Cous Fest hanno il ritmo dolcemente indolente che caratterizza San Vito Lo Capo. Dopo il risveglio, da attuare sapientemente in surplace, appuntamento con la spiaggia sanvitese.
Dopo l’abbraccio del mare e la carezza del sole, passeggiata lungo il corso, dove si sviluppa l’Expo Village.
A fine mattinata è piacevole seguire le fasi della gara internazionale di cous cous, in cui si confrontano chef e ricette da tutto il mondo.
Nel pomeriggio è il tempo delle degustazioni e di far conoscenza con le varie case del cous cous, alla scoperta di sapori e aromi inconsueti.
A sera è il tempo del Cous Cous Live Show: suoni e canti del mondo protagonisti nella piazza dinanzi il Santuario. Inizia così la lunga notte sanvitese in attesa di un nuovo cous cous day. Negrita, Giuliano Palma e i Bluebeaters, Bandabardò ma anche la bellezza di Vanessa Galipoli, la comicità di Sasà Salvaggio e lo spessore artistico di Moni Ovadia. Sono questi alcuni degli artisti che si esibiranno nell’ambito del programma del Cous Cous Live Show, il programma gratuito di musica e spettacoli del Cous Cous Fest.

Per info - www.couscousfest.it

 

24.agosto.2009
ore 21.30

CINEMA SOTTO LE STELLE
Proiezione di "Earthquake 68 - Gente di Gibellina"
Sistema delle Piazze, Gibellina (Tp)


Dopo la partecipazione ai pricipali festival del documentario europei e i riconoscimenti al “Torino Film Festival”, al “soleluna Festival” di Palermo, alla rassegna “l'Italia vista da Milano” sbarca a Gibellina il documentario che ha coinvolto quasi mille cittadini del Belice nello storico “Scatto sul Cretto”.

adaciu
15 Gennaio 1968: Terremoto del Belice. Gibellina, un piccolo centro rurale di 6000 abitanti, è quasi completamente distrutta. La popolazione è costretta a vivere in anguste baraccopoli fino al 1980, quando l’istituto incaricato dallo Stato centrale per la ricostruzione le riconsegna il nuovo centro: un paese-dormitorio a 20 km dalla vecchia Gibellina. Una città disancorata dal tessuto sociale, costruita secondo i canoni di un’urbanistica utopica che non ha nulla a che fare con la realtà sociale del piccolo centro siciliano. Il sindaco Corrao pensa di ricostruire l’identità della città chiamando a raccolta i grandi nomi dell’arte e dell’architettura contemporanea di tutta Europa. Ma la città-museo diventa un corpo estraneo con cui la popolazione stenta a risocializzare. E sulle macerie del vecchio centro, Alberto Burri stende un lenzuolo di 12 ettari di cemento bianco: il“Grande Cretto”. Earthquake ‘68 è la storia di una comunità e della sua memoria storica. È il racconto di Gibellina e della sua doppia anima, della ricostruzione utopica e della speculazione edilizia, dei più vecchi che cercano di adattarsi a un nuovo e insolito spazio urbano e dei giovani che fanno i conti con il proprio passato. Il film racconta tutto questo attraverso un’altra piccola grande storia, quella di una sfida lanciata a tutti i gibellinesi, di un’impresa da realizzare per tentare di ricomporre collettivamente la propria identità irrisolta.

Dichiarazione del regista
La storia di questo film inizia quando con i miei amici capitammo per caso a Gibellina, e in particolare davanti all’insegna di un pub che, con un carattere da squadra di baseball, recitava “Earthquake ‘68”. Era curioso come la tragedia fosse entrata nell’immaginario “pop” dei giovani che avevano aperto quel locale: il terremoto era uno dei tratti fondanti della loro identità, ma allo stesso tempo si era scelto di scriverlo in inglese, come se incosciamente si fosse voluto celarne il significato agli anziani, che probabilmente non sarebbero stati contenti di sapere che un bar si chiamasse “Terremoto‘68”. Era così o era soltanto una nostra fantasia? Davanti a quell’insegna si accese la curiosità che ha generato questo film e ben presto avremmo scoperto che la realtà di quella città andava ben oltre le nostre fantasie.

Emanuele Svezia
Lavora dal 2001 come montatore e regista. Nel 2006 ha collaborato al montaggio di L’orchestra di Piazza Vittorio e successivamente è stato aiuto regista di Francesca Comencini per In fabbrica (2007) e di Giovanni Piperno per Cimap– Cento italiani matti a Pechino (2008). Ha montato La danza delle api di Giovanni Piperno e Giuseppe Cederna. Come regista ha realizzato Mustafa, il mercato trasferito e altre storie – Le trasformazioni di Piazza Vittorio a Roma (2004, doc.) e Earthquake ’68 – Gente di Gibellina (2008, doc.).

 

EARTHQUAKE '68 - GENTE DI GIBELLINA (Italia, 2008, 98')
Regia, soggetto e montaggio: Emanuele Svezia. Fotografia: Francesco Medosi. Musiche: Filippo Gatti, Francesco Gatti, Cristiano De Fabritiis, Renato Ciunfrini. Fonico di presa diretta: Gianluca Scarlata. Interpreti: Alessandro Parisi, Vito Antonio Bonanno, Nicolò Stabile, Gioacchino De Simone, Franco Messina, Vincenzo Fiammetta, Fabrizio Tritico, José Carvalho. Produzione: Sottotraccia-Gruppo Informale.

Con il patrocinio del Comune di Gibellina

13.luglio - 29.agosto.2009

XXVIII edizione delle Orestiadi
Baglio Di Stefano, Gibellina (Tp)

 

Orestiadi 2009

SUD…è” come destinazione, come sintesi di una zona geografica ma anche come affermazione dell’esistenza sovente piena di contraddizioni, quasi impenetrabile ma comunque stimolante; di un’area, il Sud, il Sud del mondo, il nostro Sud, in cui convivono nella loro complessità, uomini con una realtà piena di tensioni, di interessi, di emozioni, di eterogenee problematiche.

La ventottesima edizione delle orestiadi affronta il tema del Sud attraverso la presenza nella propria programmazione – nel periodo luglio/agosto 2009 – di testi ed autori che insistono nel loro percorso teatrale lungo i sentieri dell’approfondimento, dell’analisi, della riflessione.
È la proposta di un teatro che affonda le proprie radici nei nuovi linguaggi che appartengono al mondo, ad un’umanità che vive nelle diverse latitudini del globo. Linguaggi delle periferie del mondo, che trovano la propria forza nel racconto e nella scrittura di Emma Dante, Saverio La Ruina, Vincenzo Pirrotta, Letizia Quintavalle, Giovanni Carroni, Salvatore rizzo, Franco Scaldati.

La ventottesima edizione delle Orestiadi, come tema il Sud si pone come obiettivo, in ragione delle scelte operate, di assecondare uno schema progettuale perseguito e consolidato nel tempo dalla Fondazione Orestiadi: confronto, dialogo, ricerca e valorizzazione di attori, autori e testi che innovano, e si affermano nella scena teatrale e culturale nazionale ed internazionale, attraverso un linguaggio i cui contenuti parlano e sono vicini alla gente. Autori, interpreti, artisti che rappresentano “eccellenze” di una certa cultura da sempre protagonista dei processi di rinascita, di rinnovamento, di crescita.

Programma Orestiadi

 

11.luglio.2009

Inaugurazione esposizione "Le sei stagioni di Chandan"
Baglio Di Stefano, Gibellina (Tp)


Sabato 11 luglio, presso il Baglio di Stefano, verrà inaugurata l'esposizione, curata da Marina Giordano ed Enzo Fiammetta - "Le sei stagioni di Chandan" Fiber art tra Mediterraneo ed Oriente.
Le opere realizzate a Gibellina dall'artista del Bangladesh Kabir Chandan Shafiqul si confrontano in mostra con quelle di Mohammed Messaoudi (Tunisia), Kazumi Kurihara (Giappone), Silvie Clavel (Francia) e degli italiani Elisa Nicolaci, Alfonso Leto e Roberta Civiletto, per un confronto sui diversi linguaggi della fiber art.

 

 

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